Sneakers tornate dal passato che hanno segnato la storia dello Sport

Three Sneakers from the past, returned as a Must

Sull’ondata del sentimento di nostalgia Rétro che ha pervaso lo Streetwear degli ultimi tempi, anche per la stagione Winter 2021-22 le silhouette più richieste restano quelle Old School.

Abbiamo selezionato tre Sneakers riemerse dagli archivi di Puma, Adidas e Reebok dagli anni ‘70 -‘80 -‘90 significative sia per la storia dello Sport, sia per la Sneaker Culture.

Un piccolo viaggio attraverso tre decenni e le tappe fondamentali che hanno determinato il loro successo.

1970: Puma Suede Low

Sppur create nel 1968 come scarpe da corsa, le Puma Suede entrano ufficialmente in scena solo nel 1973, indossate dalla leggenda dell’Basket Walt Frazier, detto ‘Clyde’, già giocatore dei New York Knicks e dei Cleveland Cavaliers.

Walter Frazier detto “Clyde”, non era solo tra gli NBA player più premiati della storia: era considerato un trendsetter: il suo stile faceva tendenza ed era fonte di ispirazione per i ragazzi che popolavano le strade di NY.

Il suo soprannome “Clyde”, infatti, gli era stato attribuito per la sua passione per il cappello fedora di Clyde Barrow in “Gangster Story”. Il suo stile era riconoscibile, a metà tra il Gangstar di NY e lo Zootie.

Il fatto che Puma legò l’immagine delle Suede ad un personaggio carismatico come il suo, fu la chiave del marchio tedesco per aprire tutte le porte dello Streetstyle dell’epoca: ben presto, le Puma Suede divennero il simbolo di uno stile alla moda, ricercato ed elegante, proprio come quello di “Clyde”

Successivamente, il campione chiese al brand tedesco di produrre una versione che portasse il suo nome, alla quale si sarebbe legato per il resto della sua carriera sul campo di parquet: nacque così il modello Puma Suede Clyde, che fu soltanto una conseguenza dell’immenso successo che ebbero le Suede.

 

1980: adidas Forum High

Le adidas Forum nascono nel 1984 in occasione dei XXIII Giochi Olimpici di Los Angeles, ma il modello faceva parte dell’archivio del brand già da qualche anno.

Le Forum erano la risposta da parte della label tedesca alle nascenti scarpe da Basket, come le Air Force 1 uscite appena due anni prima, laddove il mercato era particolarmente recettivo.

Le Forum erano state pensate per proseguire il successo delle adidas Top Ten, scarpe da basket nate nel 1979 che avevano riscosso un enorme successo, tanto da essere ancora uno dei Top Seller a cinque anni di distanza.

Disegnate da Jacques Chassaing – figura di spicco per la storia del brand tedesco che qualche anno più tardi inventerà la rivoluzionaria tecnologia ZX – le Forum furono le prime scarpe da Basket ad essere presentare in tre diverse versioni: Low, Mid e High.

La Forum fu anche la prima Sneaker adidas a raggiungere il prezzo retail di 100$ – circa 250$ odierni: una cifra esorbitante per il tempo, giustificata dall’incredibile apporto tecnologico che la silhouette offriva, partendo dall’innovativa tecnologia Micocellar nella sola.

Fu proprio il suo costo a determinarne il mercato: possedere una Forum divenne uno status symbol, poiché solo i “Roadmen” di maggior successo potevano permettersela.

Un altro prodigio della Forum fu quello di mettere in “crisi” un giovane Michael Jordan, che per un attimo esitò nel firmare con il neonato brand Nike, influenzato dal fatto che le Top Ten erano le scarpe dei leggendari Top Ten dell’NBA.

 

1990: Reebok Pump Omni Zone II

Le Reebok Pump Omni Zone II hanno fecero il loro ingresso trionfale  in società grazie a Dee Brown, che le indossò con la maglia dei Boston Celtics in occasione degli Slam Dunk Constest a Charlotte – il 9 Febbraio 1991.

La competizione era agguerrita, ma Brown mise in atto una delle performance più belle della sua carriera, battendo una schiacciata rimasta nella storia dell’NBA e sfoggiando ai piedi una silhouette inedita nonché singolare: l’innovativa Reebok Pump Omni Zone II.

Quelle scarpe dalla tecnologia sconosciuta attirarono subito l’attenzione dei fan di tutto il mondo che seguirono la schiacciata in diretta TV, destando grandissima curiosità.

Reebok aveva finalmente trovato il ‘Pump Hero’: colui che avrebbe testimoniato con le proprie vittorie l’efficienza del rivoluzionario sistema di pompaggio ad aria ‘Energy Return System’, in grado di offrire un adattamento personalizzato a seconda della struttura del piede di chi la indossava.

Ben presto, le Reebok Pump Omni Zone II divennero un vero e proprio fenomeno culturale, ben oltre il trend del momento: dal campo di parquet, arrivò a sfilare sulle grandi passerelle della Fashion Week di NY.

 

Questi tre mitiche Sneakers sono tornate dal passato in versione originale, sfoggiando tutto l’appeal rétro.

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